Borsa delle Scomesse: quando realmente in Italia?

La Borsa delle Scommesse dopo una lunghissima attesa fatta di speranze e di dubbi è stata finalmente approvata per legge con il decreto firmato dall’ ex Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli ed entrato in vigore il 24 maggio 2013 con la pubblicazione in data 18 maggio 2013 nella Gazzetta Ufficiale. Questo decreto disciplina “le scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta per i giocatori su eventi sportivi e non sportivi” e conosciuto anche con il nome di Betting Exchange. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è però stato l’ ultimo passo, anche se comunque il più importante e vincolante, prima della partenza in Italia. A luglio 2013,  infatti,  l’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aperto l’ ambiente di test per permettere di effettuare delle prove tra le piattaforme dei concessionari autorizzati AAMS che vogliono offrire la piattaforma di Betting Exchange per lo scambio scommesse ai propri clienti, e i server di Sogei, dove devono confluire tutti gli ordini. Il 4 ottobre 2013 l’ AAMS h effettuato una modifica al protocollo di comunicazione PSID della piattaforma introducendo altri codici di errore e ha riaperto l’ ambiente di test per le ultime fasi prima della partenza definitiva. Le previsioni ufficiose per la partenza della Borsa delle Scommesse in Italia è prevista per dicembre 2013 e marzo 2014.Il decreto, a nostro parere, ha un solo punto critico che potrebbe influire inizialmente con la riuscita della Borsa delle Scommesse in Italia, cioè la limitazione della liquidità a quella immessa dai residenti italiani e differente da piattaforma a piattaforma. In questo modo gli utenti italiani si sfideranno tra di loro senza potersi misurare con tutti i giocatori mondiali. Dobbiamo segnalare che comunque qualcosa si sta muovendo nella direzione di una Borsa delle scommesse comunitaria, e speriamo quanto prima questa limitazione possa essere rimossa. Come sappiamo, non essendoci il bookmaker che immette la liquidità nel sistema, saranno presenti nei book di negoziazione solo le proposte immesse dagli utenti e quindi più utenti opereranno e più liquidità sarà disponibile. E’ stata inoltre tolta anche la possibilità di costituire dei network tra i concessionari per far confluire tutti i clienti in un’ unica piattaforma globale; sembra che questa possibilità possa vedere la luce con un decreto attuativo emesso ad hoc dall’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli solo in seguito. Non ci resta che aspettare qualche mese e anche noi potremmo iniziare a fare trading e a sfruttare questa nuova e grande rivoluzione per l’ asfittico mercato italiano!

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